Per una democrazia partecipata

Il 21 di marzo è la "Giornata Mondiale dell'Acqua" e noi dei Cantieri siamo stati invitati dagli amici delMercatale di Sovicille ad un incontro che hanno organizzato all'interno dell loro giornata.
Questo è l'intevento di Roberto sulla Ripubblicizzazione e quello che segue è invece un piccolo contributo mio e di Michela sull'uso dei "Riduttori di Flusso".
L'acqua è uno degli elementi fondamentali per l'uomo, èl'elemento indispensabile fonte della vita. Privatizzare l'acqua è un attacco al diritto stesso dell'uomo della propria fonte di vita. È oramai chiaro che la mercificazione dell'acqua è oggetto di interessi dei pochi contro le necessità dei molti. È l'oro blu che sostituirà l'oro nero e al tempo stesso fonte di nuovi controlli sociali. Le multinazionali stanno chiaramente premendo per il controllo privato dell'acqua ai fini economici e gli interessi politici succubi del liberismo economico silenziosamente stanno svendendo l'acqua.
Non è un caso che il governo attuale con il silenzio responsabile della presunta opposizione abbia decretato che l'Italia è oggi tra i paesi per i quali l'acqua è una merce. Il voto del Parlamento all'articolo 23 bis del Decreto Legge 112 del ministro Tremonti afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia liberista. Ma la cosa più grave è che il decreto modifica la natura stessa delle collettività territoriali. I Comuni in particolare non sono più dei soggetti pubblici del territorio responsabili dei beni comuni ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati!!!
Ma questo attacco al bene comune non è accettato con silenzio. Da Aprilia dove si è costituito un comitato oramai di riferimento regionale parte una rete di comitati nazionali, da Action a Attac, dai Coordinamenti romani a quelli dell'Umbria e della Toscana per l'assemblea pubblica di oggi a Roma per la difesa dei beni comuni e per ripubblicizzare l'acqua; a Napoli dove fin dal 2006 vi è una battaglia per il rispetto del diritto all'acqua come bene fondamentale di vita; all'accoglimento del Consiglio Regionale della Lombardia dei quesiti referendari dei Comuni lombardi che chiedono l'abrogazione della privatizzazione dell'erogazione dell'acqua fino ai movimenti mondiali di ripubblicizzazione spinti dalla scelta di Parigi, Bruxelles e Siviglia di riconsiderare l'acqua come bene comune e che si sono ritrovati al Contro Forum di Istambul dal 12 al 22 marzo e che il 19 scorso si sono ritrovati per contestare la legittimità del Forum ufficiale.
È una prima vittoria della democrazia dal basso, della democrazia partecipata e partecipativa in cui i cittadini hanno saputo con forza contrastare il tentativo dell'imposizione di un modello di gestione dei servizi idrici che niente ha a che vedere con il diritto al bene comune fondamentale come quello dell'acqua.
È arrivato il momento che i Comuni agiscano concretamente in difesa dei diritti dei cittadini. L'impegno politico e sociale a difesa dell'acqua, un bene essenziale che non può essere gestito pensando al mercato, deve essere un punto di riferimento di questa battaglia di civiltà e di democrazia partecipata.
Il periodo che abbiamo esaminato è ampio, questo per cercare di tenere conto di tutte quelle condizioni di variabilità ( estate/inverno, perdite, estati particolarmente calde ecc.) che vanno esaminate per una veridicità dei dati. I riduttori che abbiamo installato sono dotati anche della regolazione di flusso che permette di mantenere sempre la stessa portata del getto anche quando la pressione dell'acqua varia.
Come risulta evidente dalla tabella, l'installazione dei riduttori/regolatori di flusso
in tutti i rubinetti della casa: 1 in cucina, 2 kit bagno ( 2 lavandini + 2 bidè + 2 doccia)
ha portato ad una riduzione del consumo medio mensile da 15 mc a 9 mc. ca. ,
con un risparmio medio del 30/40 % ca, con punte del 50% nell'inverno/primavera del 2008.
Questi risultati sono stati per noi sorprendenti, avevamo giàquantificato la notevole riduzione
della quantità di acqua tra il rubinetto privo di riduttore e con il riduttore, ma non pensavamo
fossero raggiungibili tali livelli di risparmio.
Noi abbiamo acquistato i riduttori sul sito
di Merci Dolci,che fa parte del portale
ALCATRAZ, di Jacopo Fo, ma, chiaramente.
ognuno è libero di prenderli dove più gli aggrada.